Aci Castello

PROVINCIA

Catania

 

 

ABITANTI

Circa 18.000

 

 

SUPERFICIE

8,71 km2

 

La città

Attrazioni

Comune delle provincia di Catania, in Sicilia, con un territorio esteso circa 10 Km2. E’ il primo centro della riviera ciclopi, così chiamata per gli scogli che fuoriescono dal mare. Si narra che Aci Castello e le altre Aci traggano la propria origine da Xiphonia, misteriosa città greca scomparsa, probabilmente oggi in comune di Aci Catena.

La storia di Aci Castello sarà praticamente condivisa fino al XVII secolo con quella degli altri casali del territorio di Aci.

Nel XIX secolo, nell’allora borgo marinaro di Aci Trezza, lo scrittore Giovanni Verga ambientò il romanzo I Malavoglia. Il mare, e quindi il turismo, è la principale risorsa della cittadina.

Assolutamente da visitare sul territorio è il Castello di Aci, su una rupe che si affaccia sul mare, di origine bizantina; sorge su di un promontorio di roccia lavica, a picco sul mare ed inaccessibile tranne che per l’accesso attraverso una scalinata in muratura; il museo civico allestito all’interno del castello consta di tre sezioni: mineralogia, paleontologia ed archeologia.

Degni di nota anche la Necropoli greco-ellenistica, con una estensione di almeno un ettaro, nonchè la riserva naturale integrale Isola di Lachea e Faraglioni dei Ciclopi e la riserva naturale marina Isole Ciclopi tutelano le aree terrestri e marine del territorio.

Gastronomia

Ricchissima di odori, sapori e colori, la cucina locale ha attinto dalle tradizioni gastronomiche dei diversi popoli che hanno vissuto, e spesso convissuto felicemente, in questa terra: arabi, normanni, francesi, spagnoli; prelibati ovviamente i frutti del mare, pesci, molluschi e crostacei. Tra i piatti più gustosi l’insalata di frutti di mare, il carpaccio di pesce spada, il carpaccio di alici e quello di gamberi, gli spaghetti al nero di seppia; sempre ottimo e fresco il pesce alla griglia.

Annaffiate tutto con ottimi vini locali doc e terminate con i dolci: gelati, granite guarnite con panna montata a mano (da veri intenditori) i cannoli siciliani tipici e la cascatelle ripiene di ricotta zuccherata.

Pasta cà masculina da magghia

Cosa

Come

 

400 gr Spaghetti

400 gr Passata di Pomodoro

400 gr Masculina da magghia (Acciughe)

1 cipolla

Una manciata di uvetta

Una manciata di pinoli

2 spicchi d’ Aglio

Sale

Pepe

Pangrattato

Olio extravergine d’oliva

Lavare e  pulire le maculine (acciughe) privandole delle lische. In una padella versare poco olio, l’aglio, la cipolla e soffriggere per un pò. Aggiungere le masculine, cuocere il tutto per pochi minuti e ritirare dal fuoco. Aggiungere la passata di pomodoro e continuare la cottura. Lessare il finocchietto,con acqua moderatamente salata, scolare e tritare. Conservare il brodo ottenuto per cucinare gli spaghetti.

Unire il finocchietto alla salsa di pomodoro, precedentemente preparata, e l’uva passa, quindi cuocere per 15 minuti. In una pentola, cuocere gli spaghetti , con l’acqua di cottura del finocchietto, e scolare quando sono al dente. Amalgamare bene gli spaghetti con la purea di masculina in salsa, aggiungere un pizzico di pepe, i pinoli ed il pangrattato, per qualche minuto in una grande padella.  Servire ben caldi.