Favignana

PROVINCIA

Trapani

 

 

 

ABITANTI

Circa 4.000

SUPERFICIE

38,32 km2

 

La città

Attrazioni

Favignana è un’isola Siciliana appartenente all’arcipelago delle isole Egadi. Il villaggio sorge intorno a un’insenatura naturale dove è strutturato il porto sulle cui sponde sono presenti gli edifici delle antiche tonnare Florio.

L’isola è ricoperta prevalentemente da macchia mediterranea costituita da arbusti cespugliosi e da boschi di pini mediterranei.

Ha una superficie di 19 km² circa e uno sviluppo costiero di 33 km frastagliati e ricchi di cavità e grotte, disseminate di splendide spiagge con acqua cristallina.

Favignana fa parte della riserva naturale delle isole Egadi istituita nel 1991. L’economia si basa sul turismo e sulla pesca.

Le tradizionali architetture mediterranee dell’isola, caratterizzate da intonaci bianchi e finestre azzurre o verdi sono, specialmente negli ultimi anni, oggetto di riscoperta e valorizzazione.

Da visitare, al centro del paese sorge la chiesa settecentesca intitolata alla Madonna dell’Immacolata Concezione; Villa Florio è una palazzina neogotica, fatta costruire da Ignazio Florio, oggi ospita l’info point turistico; l’ex-stabilimento della tonnara di Favignana, non più in attività, al cui interno è possibile trovare testimonianze legate alla mattanza dei tonni. Sulla cima del Monte sorge l’omonimo Forte edificato come torre di avvistamento nel IX secolo.

Gastronomia

Nella cucina locale i principali protagonisti sono certamente il pesce e le tipiche verdure presenti nella dieta mediterranea, con forti influenze arabe e spagnole. I piatti più conosciuti sono sicuramente il couscous, le frascatole, gli spaghetti con i ricci, con le patelle con l’aragosta; le sarde a beccafico e la pasta con le sarde; la “nunnata” (frittelle di neonata) e pani “cunzatu” (pezzi di pane conditi con prodotti locali e genuini).

Sono immancabili i piatti a base di tonno come: le polpette di tonno, gli spaghetti alla bottarga (uova della femmina del tonno salate ed essiccate), la “tunnina” in agrodolce, il “lattume” (liquido seminale del tonno) fritto o conservato sotto sale.

Tra i dolci più conosciuti abbiamo le “cassatelle”, ripiene di ricotta, i cannoli e la cassata siciliana.

Polpette di tonno

Cosa

Come

 

300 gr. Tonno

1 ciuffo di prezzemolo

1 ciuffo di basilico

2 spicchi d’aglio tritato

1 cucchiao  di capperi desalati

1 piccola cipolla tritata

1 cucchiaio di uva passa

1 cucchiaio di pinoli

1 uovo battuto

1 pugnetto di pane raffermo

Sale e pepe quanto basta

Impastare insieme il tonno, la mollica, l’aglio, sale, pepe e l’uovo battuto.  Fare delle polpettine, passarle nel pangrattato e rosolarle in padella. Preparare a parte in un tegame un soffritto di prezzemolo, basilico, cipolla e aggiungervi dei filetti di pomodoro, l’uvetta, i capperi e i pinoli. In questo sugo mettere le polpette rosolate e lasciar cuocere per pochi minuti.

Prima di spegnere sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco secco.

Se dovesse esserci bisogno scaldare le polpette, per non farle attaccare, aggiungere al posto dell’acqua un po’ di latte.

Dopo che le avrete impastate e rosolate, immergetele in un abbondante soffritto di prezzemolo e cipolla in cui è stato aggiunto l’aceto e lo zucchero e lasciatele per qualche ora ad insaporire. Servitele tiepide.