Portopalo di Capo Passero

PROVINCIA

Siracusa

 

 

ABITANTI

Circa 4.000

 

 

SUPERFICIE

15,09 km2

 

La città

Attrazioni

E’ il comune più a sud dell’isola siciliana, bagnato da due splendidi mari, dove la natura, tutt’oggi incontaminata, è meta di turisti italiani e stranieri.

Il centro abitato è idealmente tagliato in due dalla strada principale del paese che congiunge lo Jonio con il Canale di Sicilia.

Verso est si staglia l’isola di Capo Passero dove si erge la fortezza spagnola. Nel territorio comunale, presso il faro della Marina Militare è ubicata dal 1929 la stazione meteorologica di Cozzo Spadaro.

È un centro  prevalentemente agricolo e marinaro e proprio su queste attività fonda le sue fortune economiche: qui regna il famoso “Pomodoro di Pachino IGP”.

Tra le principali attrazioni turistiche si elencano: la Chiesa di San Gaetano, Patrono di Portopalo, un tempo grande magazzino di merci e materiali vari, il Castello Spagnolo del XIV secolo che sorge sull’isolotto di fronte al paese, la Tonnara di Capo Passero, splendido monumento di archeologia industriale.

Degni di nota anche l’isola di Capo Passero,  gioiello naturalistico riconosciuta come zona di rilevante interesse botanico e separata dalla terra ferma da una striscia di mare poco profonda, l’Isola delle Correnti, collegata alla città da una fine lingua di pietra, incanta dalla bellezza selvaggia ed incontaminata, con il suo suggestivo faro.

Gastronomia

Le antiche abitudini contadine e marinare caratterizzano la cucina cittadina: gli ortaggi, fra cui il pomodorino ciliegino di Pachino IGP, e il pesce fresco, sono utilizzati per la preparazione di pietanze tipiche, arricchite dal vino rosso locale e dal liquoroso moscato.

Tra i piatti tipici: le “Impanate”, proprie del periodo natalizio, focacce farcite a proprio piacimento, con carne di maiale e verdure oppure con ricotta e cipolla o con pesce e patate e poi cotte al forno, ma anche i “Cuddureddi”, ciambelline di pasta frolla ripiene di fichi, miele, buccia d’arancia e mandorle tostate, le tradizionali cassatine di ricotta e i biscotti caserecci al limone, vaniglia e cannella, le “Crispelle” soffici palline di pasta lievitata con aggiunta di finocchietto, accompagnate dal tradizionale “Vino Cotto”.

Spaghetti gamberi e ciliegino

Cosa

Come

 

 

 

20 g. di spaghetti

200 g. gamberi

150 g. pomodorini ciliegino

1 bicchiere di vino bianco secco

Un pizzico di sale

Prezzemolo tritato

Olio extravergine di oliva

In una padella antiaderente, versare tre cucchiai d’olio extravergine d’oliva, farlo scaldare e aggiungere i gamberi puliti, insieme a due interi che saranno utilizzati come guarnizione. Lasciare rosolare il tutto per almeno un minuto, successivamente sfumare con del vino bianco dopo aver alzato la fiamma. Fate cuocere la pasta.

Una volta cotta, aggiungere ai gamberi presenti nella padella antiaderente i pomodorini tagliati, saltandoli per circa due minuti e lasciandoli cuocere con un coperchio fino a quando la pasta non è pronta.

Infine, aggiungere ai gamberi ed ai pomodorini il prezzemolo, scolare la pasta e aggiungerla al sughetto realizzato nella pentola, con un bicchiere d’acqua di cottura. Dopo che l’acqua è evaporata, servire in un piatto decorando il tutto con alcuni gamberi interi.