San Vito Lo Capo

PROVINCIA

Trapani

 

 

 

ABITANTI

Circa 4.500

SUPERFICIE

60,12 km2

La città

Attrazioni

San Vito lo Capo, comune siciliano della provincia di trapani, originariamente dedito alla pesca, all’agricoltura e alla pastorizia,  ed oggi soprattutto al turismo, è costituito da strade rette e parallele su cui si affacciano case bianche decorate da piante rampicanti quali gelsomini e bouganville.

II piccolo borgo è una delle località balneari maggiormente apprezzate della provincia di Trapani, designato tra le più belle spiagge d’Italia e ripetutamente premiato dalla Bandiera Blu d’Europa.

La  storia della città è legata a San Vito che, secondo la tradizione, nel III secolo venne a vivere nelle caverne della zona dedicandosi alla preghiera.

La città si sviluppò come piccolo borgo di pescatori attorno al Santuario, che, imponente, domina la piazza principale del paese: al suo interno è custodita  la statua del Santo, pregevole opera Gaginesca del 1587.

II territorio di San Vito lo Capo, incastonato tra la Riserva Naturale Orientata del Monte Cofano e quella dello Zingaro, tra i più belli della Sicilia, presenta un esteso litorale di fine sabbia bianca che si alterna nei dintorni a scogliere, calette di ciottoli e di ghiaia su un mare cristallino. Degna di menzione la manifestazione del Cous Cous Fest alla quale partecipano nazioni di tutto il Mediterraneo.

Gastronomia

Il re della tavola è il cous cous, ottenuto dall’impasto  di semola di grano duro sulla quale viene gradatamente versata dell’acqua fino ad ottenere dei grani uniformi, e condito rigorosamente con brodo di pesce.

Sulle tavole di San Vito il pesce fresco è sempre presente: triglie, saraghi, ombrine, occhiate, scorfani, seppie, polpi, calamari, aragoste, sono i principali ingredienti della cucina tradizionale. Imperdibili sono le cassatelle di ricotta in brodo di pesce, che uniscono ai sapori del mare quelli della terra.Meritano una menzione speciale l’olio extra vergine di oliva, i pomodori di pennula appassiti, e il caldofreddo (coppa gelato con pagnottina e cioccolato fuso).

Cous cous di pesce

 

Cosa

Come

500 gr di semola per cous cous

1 kg di pesce misto per zuppa

500 gr doppio concentrato di pomodoro

2 grosse cipolle

4 spicchi di aglio

Foglie di alloro

Prezzemolo

100 gr di mandorle

50 g cannella in polvere

50 gr peperoncino

Olio extra vergine di oliva q.b.

Sale e pepe nero quanto basta

Incocciare la semola con acqua e sale. Tritare una cipolla, due spicchi d’aglio, prezzemolo, e aggiungere il trito alla semola incocciata, con le mandorle tritate, olio e spezie. Infine, mettere a cuocere la semola al vapore, suite foglie di alloro, per circa un’ora. Per la zuppa di pesce, preparare un fondo di cipolla, aggiungere il concentrato di pomodoro, acqua, prezzemolo, aglio, peperoncino, e cuocere fino a raggiungere l’ebollizione. A questo punto aggiungere il pesce e far cuocere per altri 20 minuti circa, fino al completamento della cottura. Mettere la semola già cotta a vapore in un contenitore di coccio, aggiungere il brodo di pesce, mescolare il tutto, coprire e far riposare per almeno 45 minuti in modo che la semola si insaporisca ulteriormente. Servire il cous cous accompagnandolo con il pesce delta zuppa a parte.